Se n'è andato un gigante. Il dottor Francesco Comelli, primario di Gastroenterologia, non è più tra noi. E mentre la ULSS 2 Marca Trevigiana si affretta a rilasciare comunicati stampa pieni di cordoglio, a noi di NotizieGaie.it viene solo da vomitare.
Sessantacinque anni. In trincea fino all'ultimo. Vi siete chiesti perché? Ve lo diciamo noi: perché la sanità della Regione Veneto, quella delle 'eccellenze' decantate da chiunque abbia una poltrona, è una nave che imbarca acqua da tutte le parti. I medici come Comelli sono le ultime paratie stagne che ci separano dal disastro totale. Uomini costretti a turni massacranti per tappare i buchi di organico che voi, signori della politica, avete creato.
Mentre un professionista esemplare veniva consumato per garantire un servizio che dovrebbe essere un diritto, dove finivano i nostri soldi? Magari negli oltre 3 milioni di euro buttati per l'ennesimo software gestionale che non funziona? O nelle consulenze d'oro affidate agli amici degli amici? Ne abbiamo parlato fino alla nausea, come potete leggere ne la nostra inchiesta sulle liste d'attesa infinite, ma nessuno ascolta.
Ora vi vedremo tutti in prima fila al funerale. Facce scure, parole di circostanza. Ma la verità è che il sistema che voi presiedete ha sacrificato uno dei suoi uomini migliori sull'altare dell'inefficienza e del taglio selvaggio. La morte del dottor Comelli non è solo un lutto, è un atto d'accusa. E noi siamo qui per urlarlo.