Benessere

Sei più del tuo libretto universitario: come smettere di misurare il tuo valore in CFU

L'ansia, lo stress e la solitudine non sono il prezzo da pagare per una laurea: la rivoluzione parte dagli atenei.

Sei più del tuo libretto universitario: come smettere di misurare il tuo valore in CFU
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Quella voce nella testa che ti dice che non sei abbastanza. Che quel 28 non è un 30, che i CFU accumulati non sono mai sufficienti, che tutti gli altri corrono più veloci di te. La vita universitaria può trasformarsi in una spietata gara di performance, dove il valore personale sembra essere scritto a inchiostro solo sul libretto.

Questo senso di inadeguatezza, questa costante ansia da prestazione, alimenta un'epidemia silenziosa di solitudine e stress tra le aule. Ci sentiamo schiacciati dal peso delle aspettative – nostre, della famiglia, della società – e interpretiamo ogni inciampo, ogni esame andato male, come un fallimento personale indelebile. Ma la verità è che non sei tu a essere 'sbagliato'.

E finalmente, qualcosa si sta muovendo. Iniziative come il progetto UNIST-HEALTH, rilanciato dall'Università D'Annunzio, sono il segnale che gli atenei stanno iniziando a capire: la salute mentale e fisica degli studenti non è un accessorio, ma il fondamento di un percorso accademico sano e produttivo. Non si tratta di assistenzialismo, ma di creare un ecosistema in cui crescere, non solo sopravvivere.

La scienza parla chiaro: un cervello sotto stress cronico impara con più difficoltà. Il cortisolo, l'ormone dello stress, può letteralmente ostacolare la memoria e la concentrazione. Ecco perché cercare aiuto non è una debolezza, ma un atto di forza e di intelligenza strategica. Esistono sportelli di ascolto, counseling psicologico e risorse concrete, come la possibilità di accedere al Bonus Psicologo, per avere un supporto qualificato.

Nell'attesa di un cambiamento sistemico, puoi iniziare a costruire le tue piccole ancore di salvezza. Una passeggiata di 15 minuti tra una lezione e l'altra. Cinque minuti di respirazione profonda prima di aprire i libri. Una telefonata a un amico, non per lamentarti degli esami, ma per parlare d'altro. Disattiva le notifiche dei gruppi di studio per un'ora. Sii geloso del tuo tempo e del tuo spazio mentale.

Smettila di misurarti con la metrica degli altri. Il tuo percorso è solo tuo, con i suoi tempi, le sue salite e le sue soste. E ricorda, sempre, che il tuo benessere viene prima di qualsiasi 30 e lode. Sei una persona, non una media ponderata.