Cronaca • Calabria

Sanità Calabria al Patibolo: Ecco Chi Paga i 2.000€ a Turno dei Medici a Gettoni (E Non è la Regione)

Mentre i nostri ospedali crollano e i medici scappano, la politica brucia milioni per rattoppare un sistema che fa acqua da tutte le parti.

Sanità Calabria al Patibolo: Ecco Chi Paga i 2.000€ a Turno dei Medici a Gettoni (E Non è la Regione)
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Arriva la notizia, e a noi di NotizieGaie.it non ci tremano le mani a chiamare le cose col loro nome: è una vergogna. Gli ospedali calabresi sono al collasso. Non è un'emergenza, è la cronaca di una morte annunciata, orchestrata da anni di malagestione, clientele e indifferenza.

Mentre i nostri medici, quelli veri, quelli con un contratto da fame e turni massacranti, scappano verso lidi più dignitosi, chi tappa i buchi nei reparti di Locri, di Polistena, del Pugliese-Ciaccio di Catanzaro? I 'gettonisti'. Mercenari della sanità, pagati a peso d'oro con i nostri soldi. Parliamo di cifre folli, che arrivano fino a 2.000 euro per un singolo turno di lavoro. Denaro pubblico bruciato per mettere una pezza dove servirebbe una ricostruzione totale.

E il Presidente Occhiuto, che è anche Commissario alla Sanità, cosa fa? Si vanta di aver trovato una soluzione? Questa non è una soluzione, è l'ammissione di un fallimento totale. Invece di creare le condizioni per far restare i nostri giovani medici, si preferisce pagare una fortuna a cooperative esterne, spesso del Nord. Vi sembra normale? A noi no.

Il conto, carissimi cittadini, non lo paga la Regione. Lo paghiamo noi. Lo paghiamo con le liste d'attesa infinite, con i pronto soccorso intasati, con i 'viaggi della speranza' per farci curare fuori regione. Lo paghiamo con la nostra salute, con la nostra dignità. Per chi volesse approfondire l'indecenza delle cifre, può leggere il nostro dossier completo sugli sprechi.

Siamo stanchi di sentire parole. Vogliamo fatti. Vogliamo un piano serio, non soluzioni-tampone che ingrassano qualcuno e lasciano morire i calabresi. Fino ad allora, continueremo a denunciare questo scempio. Senza paura.