Cronaca • Calabria

Sanità al collasso in Calabria: ecco chi si ingrassa mentre i nostri ospedali muoiono

Medici in fuga, reparti tenuti in piedi da mercenari a peso d'oro e cittadini lasciati soli: la cronaca di un disastro annunciato.

Sanità al collasso in Calabria: ecco chi si ingrassa mentre i nostri ospedali muoiono
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Arriva l'ennesima, vergognosa conferma dalle agenzie: la sanità in Calabria non è al limite, è già morta e sepolta. Mentre i nostri ospedali, dal GOM di Reggio Calabria all'Annunziata di Cosenza, diventano cimiteri di speranze, la politica regionale, con il commissario Roberto Occhiuto in testa, continua a recitare la parte dello stupore. Stupore? Ma di cosa vi stupite?

La verità è sotto gli occhi di tutti: i nostri medici, quelli bravi, quelli che si sono formati con i soldi pubblici, scappano. Fuggono da turni massacranti, stipendi da fame e strutture fatiscenti. E chi resta a tappare i buchi? I 'gettonisti', medici mercenari pagati da cooperative esterne che costano alla collettività cifre folli, anche 1.500 euro per un singolo turno! Un business colossale che ingrassa pochi e svuota le casse pubbliche che dovrebbero garantire il nostro diritto alla salute.

È uno scandalo che grida vendetta. Si tagliano servizi essenziali, le liste d'attesa sono un insulto alla dignità umana, ma si trovano milioni per pagare questi professionisti a cottimo. Perché non si usano quei soldi per assumere personale stabile? Forse perché un sistema che funziona non fa guadagnare gli amici degli amici? Leggete i dettagli nella nostra precedente inchiesta.

Altro che 'modello Calabria'. Questo è il modello della vergogna. E mentre il sindaco di Catanzaro, il signor Fiorita, si preoccupa delle rotatorie, il suo ospedale affoga. Sveglia! I cittadini calabresi non sono carne da macello da servire sull'altare dei profitti di pochi.