Cronaca • Abruzzo

Sanità Abruzzo, la Regione festeggia un buco da 80 milioni: ecco cosa non vi dicono sulla nostra pelle

Mentre l'assessore Verì brinda al 'risultato', i cittadini pagano il conto con liste d'attesa infinite e ospedali al collasso.

Sanità Abruzzo, la Regione festeggia un buco da 80 milioni: ecco cosa non vi dicono sulla nostra pelle
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Ci vuole una bella faccia tosta. Anzi, una faccia di bronzo. L'assessore alla Sanità, Nicoletta Verì, esce con un comunicato trionfale per annunciare che il disavanzo della sanità in Abruzzo è 'sotto gli 80 milioni'. Avete letto bene: festeggiano per un buco, per una voragine di quasi 80 milioni di euro nelle casse pubbliche. Uno schiaffo in faccia a ogni singolo cittadino abruzzese che ogni giorno combatte con una sanità da terzo mondo.

Mentre a Pescara stappano bottiglie, cosa succede negli ospedali di Avezzano, Sulmona, Vasto o Teramo? Succede che per una risonanza magnetica devi aspettare un anno, che i pronto soccorso scoppiano, che i medici fuggono e che le guardie mediche sono un miraggio. Quegli 80 milioni non sono un numero, sono il prezzo della vostra gestione fallimentare. Sono le visite saltate, le diagnosi tardive, i viaggi della speranza fuori regione.

E il presidente Marco Marsilio? Batte le mani, complice di questo scempio. Invece di chiedere scusa, presentano un deficit mostruoso come fosse una medaglia al valore. È una vergogna. I cittadini non sono stupidi, sanno bene qual è la realtà, quella che voi ignorate dai vostri palazzi dorati. È la stessa realtà che abbiamo denunciato più volte, come potete leggere ne la nostra precedente inchiesta sulle liste d'attesa.

Noi di NotizieGaie.it non applaudiamo. Noi chiediamo conto. Dove sono finiti questi soldi? E soprattutto, quando inizierete a lavorare per i cittadini invece che per le vostre poltrone? L'Abruzzo merita risposte, non prese in giro.