Ce lo dovevamo aspettare. In una Lombardia dove il profitto viene prima delle persone, anche la nostra salute finisce all'asta. L'ultima vergogna arriva da Lecco, dove l'ASST di Lecco ha deciso di 'mettere a gara la cura'. Capito bene? Non stanno potenziando il servizio pubblico, non stanno assumendo medici e infermieri che scappano dall'ospedale Manzoni come se fosse un lazzaretto. No, stanno appaltando pezzi del nostro diritto alla salute al miglior offerente.
E il sindaco Mauro Gattinoni? Tace. Forse è troppo impegnato con le rotatorie per accorgersi che i suoi cittadini rischiano di dover scegliere tra curarsi e pagare le bollette. A chi andranno a finire i nostri soldi? Quali colossi privati si stanno fregando le mani? Domande a cui nessuno si degna di rispondere, mentre le liste d'attesa si allungano a dismisura.
Abbiamo messo le mani sui documenti che lo provano, e la situazione è più grave di quanto si pensi. Potete leggere qui i dettagli dell'appalto che svende la sanità lecchese. Questa non è ottimizzazione, è un insulto. È la fine della sanità pubblica per come la conosciamo. Sveglia, Lecco, prima che sia troppo tardi!