Cronaca • Puglia

Puglia, la giostra delle poltrone è ripartita: ecco chi pagheremo (a peso d'oro) per i prossimi anni

Mentre la sanità affonda tra liste d'attesa infinite, la politica si spartisce nomine e stipendi da capogiro.

Puglia, la giostra delle poltrone è ripartita: ecco chi pagheremo (a peso d'oro) per i prossimi anni
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L'annuncio è arrivato, quasi con nonchalance, dalle stanze ovattate della Regione Puglia: nominati i nuovi Direttori Generali delle ASL. Una notizia che, per chiunque viva la drammatica realtà della sanità locale, suona come una beffa atroce. Mentre i cittadini di Foggia passano le notti in barella nei corridoi del pronto soccorso e a Bari si aspettano mesi per una visita specialistica, il 'Palazzo' festeggia la sua ennesima spartizione di potere.

Non chiamatela meritocrazia, per favore. Chiamatela con il suo vero nome: lottizzazione politica. Un valzer di nomi, fedelissimi piazzati in caselle strategiche, con stipendi che superano i 150.000 euro annui a carico nostro, ovviamente. Soldi dei contribuenti pugliesi usati non per assumere medici o comprare nuove ambulanze, ma per oliare gli ingranaggi di un sistema clientelare che sta divorando il nostro diritto alla salute.

Ci chiediamo: questi nuovi manager sono stati scelti per le loro comprovate capacità nel risanare aziende sanitarie al collasso o per la loro tessera di partito? La risposta, purtroppo, la conosciamo già. È la stessa che abbiamo denunciato ne la nostra inchiesta sul disastro delle liste d'attesa. Fino a quando dovremo sopportare questo scempio? La Puglia merita risposte, non l'ennesimo banchetto con i nostri soldi.