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"Proud" su HBO Max: il dramma queer polacco (e il lato B)

"Proud" su HBO Max: il dramma queer polacco (e il lato B)
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Immaginatevi la scena: un giovane modello gay, bellissimo, arrogante e abituato a bruciare le notti di Varsavia tra party esclusivi e appuntamenti fugaci, convinto che il mondo intero sia ai suoi piedi. Poi, all'improvviso, una tragedia familiare fa crollare il suo castello di carte, costringendolo a prendersi cura della nipotina in fasce. Se questa premessa vi ha già agganciato, sappiate che siamo solo all'inizio. Mettetevi comodi sul divano, perché abbiamo appena trovato la vostra nuova ossessione televisiva dell'estate.

Dal 12 giugno 2026 è sbarcata su HBO Max Proud, un'acclamata produzione originale polacca destinata a far parlare moltissimo di sé. Articolata in otto intensi episodi, la serie si è già fatta notare nel circuito internazionale stravincendo al prestigioso festival Séries Mania in Francia, dove ha conquistato non solo il Grand Prix della giuria, ma anche il meritatissimo premio come Miglior Attore per il suo magnetico protagonista. Con un rilascio settimanale che ci terrà compagnia fino all'emozionante finale previsto per fine luglio, Proud si inserisce di prepotenza in quel brillante filone di drammi europei contemporanei capaci di mescolare impegno, estetica e batticuore.

Al centro della storia c'è Filip, interpretato dal giovanissimo e talentuoso Ignacy Liss. Il contesto in cui si muove non è per niente banale: la Polonia, lo sappiamo bene, non spicca esattamente per essere la nazione più all'avanguardia in materia di diritti LGBTQ+ in Europa. Ed è proprio questo contrasto a rendere Proud una visione obbligata. La serie affronta senza sconti i pregiudizi di una società conservatrice, raccontando le difficoltà pratiche ed emotive di un ragazzo omosessuale che, senza alcuno status legale e lottando contro l'omofobia quotidiana, cerca di tenere unita l'unica famiglia che gli è rimasta.

Ma siccome siamo la redazione di NotizieGaie e non ci piace fare i puritani, veniamo al vero "elefante nella stanza", o per meglio dire, al motivo per cui i social stanno letteralmente impazzendo per questa serie. Oltre alla profondità psicologica, alle fragilità individuali e alle responsabilità inattese, c'è un altro elemento che buca lo schermo: quanto è sexy Ignacy Liss? La risposta è: illegale. La regia, consapevole del mestiere di modello del personaggio, non si fa scrupoli nel mostrarci la sfrontatezza del suo corpo e del suo sex appeal.

Filip usa la sua bellezza come un'armatura per proteggersi dai traumi infantili, ma questo non ci impedisce di apprezzarne l'estetica in ogni singolo fotogramma. E per rispondere alla domanda che circola nelle chat tra amici: sì, il lato B del protagonista ha una presenza scenica che meriterebbe un premio a parte. Che sia inquadrato mentre si veste svogliatamente in una stanza d'albergo o mentre cerca disperatamente di cullare una neonata a petto nudo, il tasso di sensualità è alle stelle. È la perfetta incarnazione della sindrome da "crocerossina", ma con un tocco orgogliosamente pop e queer.

Perché vederla, quindi? Perché Proud è il raro esempio di un prodotto televisivo che non ti costringe a scegliere tra il cervello e gli ormoni. Ti fa riflettere sulle dinamiche di omofobia interiorizzata e sull'importanza della "famiglia scelta", e due minuti dopo ti regala un primo piano capace di risvegliare i sensi. Ti fa empatizzare con le notti insonni passate a scaldare il biberon, per poi trasportarti nelle luci al neon dei club dove la libertà giovanile sembra infinita.

In un panorama televisivo spesso saturato da teen drama tutti uguali, questa perla polacca ci offre una boccata d'aria fresca, matura e sorprendentemente viscerale. E se le tematiche sociali vi sembrano troppo pesanti per una serata leggera, fidatevi: la regia saprà come distrarvi nei momenti giusti. Sintonizzatevi su HBO Max, godetevi il rilascio settimanale e preparatevi a innamorarvi perdutamente di Filip, dei suoi errori, della sua rinascita e sì, anche del suo innegabile fascino.