Cronaca • Basilicata

Potenza, poltrone che scottano e ospedali al collasso: la vergogna che nessuno vi racconta.

Mentre i baroni della politica litigano per nomine e potere, i lucani vengono lasciati soli nelle liste d'attesa.

Potenza, poltrone che scottano e ospedali al collasso: la vergogna che nessuno vi racconta.
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POTENZA - Altro giro, altra corsa. Nel palazzo dorato del Consiglio Regionale della Basilicata oggi è andato in scena l'ennesimo teatrino dell'assurdo. La chiamano 'giornata ad alta tensione'. Noi la chiamiamo vergogna. Mentre lor signori si azzuffano per una poltrona in più, per un'influenza da spartire, fuori da quelle mura c'è un mondo reale che crolla a pezzi. E il primo pezzo è la nostra salute.

Parlano di sanità, ma cosa ne sanno? Sanno cosa vuol dire aspettare sei mesi per una mammografia all'ospedale San Carlo di Potenza? Hanno mai provato a prenotare una visita specialistica a Matera e sentirsi rispondere 'non prima del 2025'? No, loro hanno le corsie preferenziali, i contatti giusti. Per noi, comuni mortali, solo le briciole di un servizio pubblico smantellato.

E i soldi? Ci dicono che non ci sono. Ma ci sono, eccome! Ci sono per consulenze d'oro da centinaia di migliaia di euro, per progetti faraonici inutili, per alimentare una macchina clientelare che sta dissanguando questa terra. Sono gli stessi soldi che mancano per un'ambulanza, per un infermiere, per tenere aperto un reparto. È uno schiaffo in faccia ai cittadini onesti, una ferita che sanguina ogni giorno, come avevamo già documentato ne le promesse tradite dalla giunta.

L'alta tensione non è nei loro uffici climatizzati. L'alta tensione è nelle nostre case, quando un nostro caro sta male e non sa a chi rivolgersi. Fino a quando dovremo sopportare questo scempio? Svegliati, Basilicata!