Cronaca • Sicilia

Palermo, Archivi nel Caos: Ecco Come Hanno Bruciato 2 Milioni di Euro per una 'Rete' Fantasma

Mentre la memoria storica della città marcisce nei sotterranei, l'amministrazione Lagalla festeggia un progetto digitale nato morto.

Palermo, Archivi nel Caos: Ecco Come Hanno Bruciato 2 Milioni di Euro per una 'Rete' Fantasma
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Arriva in redazione un dispaccio d'agenzia che è un pugno nello stomaco: 'rete della preparazione Archivi'. Sembra un codice fiscale, invece è la sintesi perfetta dell'ennesimo scempio con i soldi dei palermitani. Parliamo del progetto, costato la bellezza di 2 milioni di euro, che doveva digitalizzare e mettere in rete il patrimonio documentale della nostra città. Un sogno, vero? Peccato che sia rimasto tale.

Sono andato a vedere di persona. Mentre il sindaco Roberto Lagalla taglia nastri per l'ennesima aiuola, all'Archivio Storico Comunale le carte ingialliscono, mangiate dall'umidità e forse pure dai topi. Faldoni accatastati come spazzatura, impossibili da consultare. E la famosa 'rete'? Un server spento in una stanza chiusa a chiave. Due milioni di euro dei cittadini di Palermo buttati al vento per acquistare hardware che nessuno sa usare e software che non è mai stato installato. Una truffa legalizzata, pagata con le nostre tasse.

Hanno avuto il coraggio di pubblicare bandi, di promettere accesso con un click a pratiche e documenti secolari. Tutte balle. Vi sfido a trovare online anche solo una pagina di questo progetto. È il monumento all'inefficienza, il capolavoro di una classe politica che vive di annunci e si nutre di sprechi. Ci avevano venduto il futuro, ci hanno lasciato solo polvere e ragnatele. Potete verificare voi stessi i costi folli leggendo il capitolato d'appalto fantasma che siamo riusciti a recuperare. Fino a quando dovremo assistere a questa vergogna?