La fanfara della Regione Umbria suona a festa: venti, diconsi venti, nuovi specialisti per l'ospedale di Orvieto. Applausi, pacche sulle spalle, sorrisi per le telecamere. Ma a noi di NotizieGaie.it la propaganda non basta. Ci siamo chiesti: dove li metteranno a lavorare questi nuovi eroi? Nei corridoi dove l'intonaco si stacca a pezzi o nelle sale operatorie che aspettano da anni una manutenzione degna di questo nome?
La verità, cruda e amara, è che l'ospedale Santa Maria della Stella affoga nell'incuria. Questi 20 specialisti sono una goccia in un oceano prosciugato, un cerotto su una ferita aperta. Quanti medici e infermieri sono fuggiti negli ultimi due anni, sfiniti da turni massacranti e promesse mai mantenute? Forse più di 35! È un saldo negativo, signori amministratori, non un trionfo!
Noi lo denunciamo da tempo, come potete leggere nel nostro dossier sullo stato comatoso della sanità orvietana. Mentre il sindaco di Orvieto, Roberta Tardani, taglia nastri, i cittadini aspettano mesi per una TAC. Basta prese in giro! La gente dell'Umbria non vuole annunci elettorali, vuole un diritto: quello alla salute. E lo vuole adesso.