Sveglia, Piemonte! La misura è colma, la dignità è calpestata. I nostri medici, quelli che dovrebbero essere la spina dorsale del sistema, sono costretti a scendere in piazza. E lo fanno pure divisi, sintomo di un'esasperazione tale che non si riesce nemmeno a fare fronte comune contro il vero nemico: un'amministrazione regionale sorda, cieca e arrogante.
Dov'è il presidente Alberto Cirio mentre i camici bianchi del Mauriziano o delle Molinette accumulano mille ore di straordinari? Forse è troppo impegnato a tagliare nastri per accorgersi che le ferie bloccate non sono un'emergenza, ma la normalità di un sistema al collasso. Ci parlano di 'sacrifici' ma questa è schiavitù, pagata con le nostre tasse!
Ci vendono la favola delle risorse che mancano, ma la verità è sotto gli occhi di tutti: una gestione fallimentare, incapace di programmare, che preferisce tappare i buchi con la salute dei suoi professionisti. Una vergogna che abbiamo già denunciato nel nostro report esclusivo sugli sprechi. Questa non è solo una protesta. È l'ultimo grido d'allarme prima che il sistema imploda, trascinando con sé la nostra salute. E dalle stanze dorate di Piazza Castello a Torino, nessuno sembra voler ascoltare.