Marco Bellini, amato presentatore del palinsesto Rai, è stato fermato questa mattina all'aeroporto di Linate. Non un controllo di routine. Gli agenti della Guardia di Finanza sono andati a colpo sicuro, come se aspettassero proprio lui. Il suo volo era per Monte Carlo.
Aperto il bagaglio a mano, l'orrore. All'interno, mazzette di contanti per oltre 200.000 euro non dichiarati e un involucro contenente una sostanza bianca su cui ora sono in corso le analisi. Cocaina? Le voci si rincorrono, feroci.
Un colpo devastante per l'uomo che per anni ha incarnato la figura del bravo ragazzo della porta accanto. Bellini, secondo i testimoni, era pallido, tremante. Ha tentato di balbettare una giustificazione, parlando di "un prestito per un amico", ma non ha convinto nessuno.
L'arresto è scattato immediatamente con l'accusa di riciclaggio e, potenzialmente, spaccio internazionale, dato che ora si indaga sulla provenienza del denaro e sulla rete di contatti del presentatore. Ora rischia una condanna pesantissima, come previsto dal codice penale in materia. L'impero di perbenismo costruito in vent'anni di carriera è crollato nel tempo di un'ispezione. Il telefono del suo avvocato squilla a vuoto.
