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Marche, viaggio tra San Bartolo, Conero e Riviera delle Palme

Marche, viaggio tra San Bartolo, Conero e Riviera delle Palme
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C'è un'Italia costiera che non ha bisogno di strillare per farsi notare, lontana dalle calche asfissianti delle mete più mainstream e dai prezzi proibitivi dei resort extralusso. È un litorale dove il mare incontra la natura selvaggia, l'enogastronomia genuina e l'accoglienza calorosa di piccoli borghi affacciati sull'acqua. Stiamo parlando della costa marchigiana, un tesoro plurale che lo speciale turismo dell'ANSA ha recentemente celebrato attraverso un itinerario affascinante che collega tre perle assolute: il Parco del Monte San Bartolo, la Riviera del Conero e la Riviera delle Palme.

Scegliere le Marche per l'estate o per un weekend lungo significa concedersi un viaggio attraverso atmosfere completamente diverse tra loro. Si parte da nord, al confine con la Romagna, dove il Parco Naturale del Monte San Bartolo si getta a capofitto nell'Adriatico. Qui l'itinerario è perfetto per chi ama il trekking leggero, la bicicletta e la quiete: le falesie a strapiombo sul mare nascondono calette isolate e paesini da fiaba come Fiorenzuola di Focara, offrendo tramonti mozzafiato che sfumano nel blu profondo.

Scendendo verso il centro della regione, il paesaggio muta e si impone in tutta la sua maestosità la Riviera del Conero. La montagna che si tuffa nel mare crea scenari spettacolari, con spiagge di sassi bianchi lambite da acque cristalline, come le celebri Due Sorelle o la baia di Portonovo. È la meta ideale per i viaggiatori che cercano un mare incontaminato e un tocco di avventura, tra escursioni in barca, degustazioni di Rosso Conero e passeggiate tra i boschi mediterranei.

Il viaggio si conclude a sud, nella rassicurante e vivace Riviera delle Palme, con San Benedetto del Tronto a fare da capofila. Qui la costa si appiattisce, le spiagge diventano di sabbia finissima, ideali per le famiglie con bambini, e il lunghissimo lungomare ciclabile – ombreggiato da migliaia di palme lussureggianti – invita a lunghe passeggiate serali tra chalet, ristoranti di pesce e un'atmosfera rilassata e vacanziera.

In un'epoca in cui si viaggia spesso in modo frenetico e stressante, questo itinerario marchigiano restituisce al turismo la sua vocazione originaria: il piacere della scoperta lenta, della bellezza accessibile e dei ritmi umani. Un tris d'assi che aspetta solo di essere vissuto.