Cronaca • Sardegna

L'ambulanza non arriverà mai in Sardegna: il grido disperato dalla montagna che la politica ignora

Mentre a Cagliari si spartiscono poltrone e nomine, nei nostri paesi si muore anche per un'influenza.

L'ambulanza non arriverà mai in Sardegna: il grido disperato dalla montagna che la politica ignora
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La notizia è una pugnalata al cuore della nostra Isola: la sanità di montagna è al collasso. Ma quale collasso? Qui siamo già alle esequie, celebrate nel silenzio complice di una politica regionale sorda e distante. Mentre l'assessore di turno si riempie la bocca di 'piani di rilancio' da milioni di euro, nei paesi della Barbagia come Fonni, Desulo e Tonara la gente è abbandonata a se stessa.

Le guardie mediche chiudono alle otto di sera, se va bene. I medici di base scappano, e come dargli torto? Per un'emergenza, un infarto, un maledetto incidente domestico, bisogna sperare che l'ambulanza da Nuoro trovi la strada e arrivi in tempo. E tutti sappiamo che il tempo, in questi casi, è vita.

Ci avevano promesso presidi, rinforzi, telemedicina. Fumo. Solo fumo negli occhi. E mentre i nostri anziani tremano nelle loro case, il sindaco di Aritzo lancia l'allarme inascoltato. Lo avevamo già denunciato in una nostra precedente inchiesta, ma nulla è cambiato. Anzi, è peggio.

Questa non è inefficienza, è un crimine. È la condanna a morte per le zone interne della Sardegna, portata a termine con la penna e il timbro di chi dovrebbe proteggerci. Fino a quando dovremo sopportare questa vergogna?