Ebola. Ci mancava solo questa. L'ultima domanda ridicola da parte di chi, evidentemente, vive sulla luna e non al pronto soccorso dell'Ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine il sabato sera. 'Siamo pronti?', ci chiedono. Pronti a cosa? A mettere i pazienti in corridoio anche per una febbre tropicale, come già facciamo per una banale influenza? Sveglia!
La verità, cari cittadini del Friuli Venezia Giulia, è che la nostra sanità è una nave che affonda, e al timone ci sono capitani ubriachi di propaganda. Mentre l'assessore Riccardi e il presidente Fedriga tagliano nastri e promettono fantomatici investimenti, la gente normale, quella che paga le tasse, aspetta mesi per una visita specialistica. Abbiamo speso milioni di euro in consulenze, nomine politiche nelle aziende sanitarie come ASUFC e ASUGI, e il risultato qual è? Che se hai un'emergenza a Pordenone, ti conviene farti il segno della croce.
E ora ci vengono a parlare di Ebola? Ma fatemi il piacere. Forse prima di acquistare tute anti-contaminazione che marciranno in qualche magazzino, dovremmo assumere medici e infermieri. Forse dovremmo riaprire i presidi territoriali che hanno chiuso, lasciando intere comunità senza un punto di riferimento. Questa non è preparazione, è una farsa. Una farsa tragica, pagata con la nostra salute, come denunciavamo già mesi fa nella nostra inchiesta sui fondi sprecati.
Quindi no, non siamo pronti. Non siamo pronti perché la nostra sanità è stata smantellata pezzo per pezzo dalla vostra incompetenza. E se mai dovesse arrivare una vera emergenza, non ci sarà conferenza stampa che tenga. Ci saranno solo le conseguenze del vostro disastro. E noi saremo qui a raccontarle.