Soldi • Basilicata

Basilicata, 18 milioni per le strade rurali: cosa cambia per paesi e campagne

Basilicata, 18 milioni per le strade rurali: cosa cambia per paesi e campagne
🎧 Lettura ad alta voce dell’articolo

Spesso, quando si parla del Sud Italia e delle sue aree interne, la narrazione si divide in due estremi: da un lato la cartolina romantica dei borghi antichi immersi nel verde, dall'altro la rassegnazione per lo spopolamento e l'abbandono. In mezzo, però, c'è la vita vera. Ci sono persone che in quei luoghi lavorano, producono, mandano i figli a scuola e hanno bisogno di servizi essenziali. E il primo, il più banale ma fondamentale dei servizi, è avere una strada decente per potersi muovere.

Per questo motivo, la recente decisione della Regione Basilicata di mettere in campo un investimento di 18 milioni di euro per la manutenzione e il potenziamento delle reti viarie rurali è una notizia che merita attenzione. Non stiamo parlando di grandi autostrade o viadotti spettacolari, ma di quel reticolo di strade provinciali e comunali che si inerpica per le colline e collega i piccoli centri agricoli con le valli e i capoluoghi.

L'impatto di questi fondi sulla vita quotidiana è enorme. Proviamo a metterci nei panni di un agricoltore o di un allevatore lucano: avere una strada asfaltata e sicura, invece di una mulattiera franata alla prima pioggia, significa poter far arrivare i camion per caricare il raccolto o il latte senza rischiare di danneggiare i mezzi. Significa abbattere i costi di trasporto e rendere le aziende locali più competitive sul mercato.

Ma l'asfalto nuovo cambia le cose anche per i semplici cittadini. Una strada sicura permette all'ambulanza di arrivare venti minuti prima in caso di emergenza, consente allo scuolabus di fare il suo giro senza che i bambini vengano sballottati per chilometri, e invoglia i turisti del weekend a spingersi fuori dalle solite rotte per scoprire agriturismi e trattorie nascoste.

I 18 milioni di euro destinati alle reti viarie rurali non sono, quindi, una semplice colata di cemento, ma una vera e propria operazione di salvataggio territoriale. Senza collegamenti, le aree interne muoiono. Con strade percorribili, si restituisce dignità a chi ha scelto di non andarsene e si gettano le basi per trasformare i piccoli borghi in luoghi dove è ancora possibile immaginare un futuro lavorativo e sociale.