Tech • Puglia

Bari, cinque Living Labs e 200 persone al lavoro: la Puglia che punta sul digitale

Bari, cinque Living Labs e 200 persone al lavoro: la Puglia che punta sul digitale
🎧 Lettura ad alta voce dell’articolo

La storia industriale del Sud Italia è spesso stata segnata da grandi poli manifatturieri o dall'industria pesante che, nel corso dei decenni, hanno lasciato sul campo più problemi ambientali che certezze occupazionali. Ma a Bari sta succedendo qualcosa di diverso. La città pugliese si sta silenziosamente trasformando in una delle culle più interessanti per l'economia digitale in Italia, capovolgendo il vecchio e stanco paradigma del "chi ha studiato informatica deve per forza emigrare a Milano".

A dare una conferma fortissima a questo trend è l'inaugurazione da parte del colosso tecnologico NTT Data di ben cinque Living Labs, un investimento che ha già portato circa 200 persone ad essere operative e al lavoro. Ma andiamo oltre il gergo aziendale: che cos'è esattamente un Living Lab? Non è il classico ufficio fatto di cubicoli dove i programmatori lavorano isolati dal mondo. È un laboratorio "vivo", un ecosistema aperto in cui l'innovazione digitale (intelligenza artificiale, cybersicurezza, internet of things) viene sviluppata e testata direttamente in collaborazione con i cittadini, le università e le amministrazioni locali, per risolvere problemi reali della comunità.

L'impatto di questa notizia sulla Puglia è profondo. Innanzitutto, dal punto di vista dell'occupazione: avere 200 persone al lavoro in un settore ad altissimo valore aggiunto significa creare ricchezza di qualità. Parliamo di stipendi competitivi, di menti brillanti (i "cervelli in fuga") che trovano finalmente una scusa validissima per tornare a casa o per non partire affatto, comprando casa e mettendo radici a Bari.

In secondo luogo, c'è un impatto sull'identità del territorio. La Puglia del futuro non vivrà solo della meraviglia dei suoi trulli, delle spiagge del Salento o delle sue orecchiette, ma anche di codici sorgente e soluzioni hi-tech. I cinque Living Labs diventano un punto di riferimento per gli studenti del Politecnico di Bari, che ora vedono una connessione diretta tra le aule universitarie e il mondo del lavoro globale.

Questa è l'innovazione che serve al Meridione: non sussidi, ma infrastrutture tecnologiche, fiducia nel capitale umano e aziende pronte a scommettere su un talento che, per troppo tempo, è stato costretto a fare le valigie.